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Investimenti · Persona impersonata: Guido Crosetto

Il finto Crosetto al telefono: come la voce clonata del ministro è stata usata in una truffa da quasi un milione di euro

Una telefonata in due tempi: prima un sedicente generale del Ministero, poi la voce clonata del ministro Crosetto. Pretesto: un riscatto urgente per giornalisti italiani. Garanzia fittizia: rimborso dalla Banca d'Italia. Ecco come riconoscere lo schema e cosa fare se arriva una chiamata sospetta.

Ultimo aggiornamento:

Prima segnalazione: 2025-02-06Fonti: 8
Verdetto: è una truffa. Il nome e l'immagine di Guido Crosetto sono usati senza autorizzazione per promuovere lo schema descritto.

Nella prima metà di febbraio 2025 un gruppo di grandi imprenditori italiani ha ricevuto una telefonata che sembrava arrivare dal Ministero della Difesa. Il chiamante si presentava come generale. Annunciava che il Ministro Crosetto in persona voleva parlare, urgentemente, per una questione di sicurezza nazionale.

Chi richiamava al numero lasciato dal "generale" sentiva la voce del ministro chiedere un bonifico urgente: servivano fondi per il riscatto di giornalisti italiani rapiti all'estero. Il rimborso, spiegava la voce, sarebbe arrivato dalla Banca d'Italia entro pochi giorni.

Nessuna di queste circostanze corrispondeva alla realtà ricostruita dall'inchiesta. La voce era clonata con l'intelligenza artificiale. Il "generale" era parte del meccanismo fraudolento ricostruito dalle fonti. Il riscatto era fittizio. Non risulta alcuna procedura pubblicamente documentata per cui la Banca d'Italia rimborsi bonifici di questo tipo. Il ministro stesso, nel suo appello pubblico del 6 febbraio 2025, ha invitato a non cadere nella trappola.

Il caso ha portato all'apertura di un'indagine della Procura di Milano con l'ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e sostituzione di persona. Due persone risultano indagate in relazione ai conti olandesi indicati dalle ricostruzioni giornalistiche. Secondo la ricostruzione di Il Sole 24 Ore e ANSA, Massimo Moratti ha versato circa un milione di euro. Circa 980.000 euro sono stati bloccati sui conti olandesi in fase di restituzione.

Le informazioni riportate in questa pagina derivano dalle comunicazioni pubbliche del Ministro Crosetto e dalle informazioni pubbliche sull'inchiesta riportate da ANSA, Il Sole 24 Ore, Open e Fanpage tra febbraio e marzo 2025.

Cos'è la truffa del "finto Crosetto"

A differenza dei deepfake finanziari di massa — quelli che girano come sponsorizzate Facebook chiedendo 250 euro a chiunque cada — questa è una truffa mirata. Il bersaglio non è il piccolo risparmiatore. Sono imprenditori e famiglie con capacità di bonifico immediato di cifre a sei o sette zeri.

Il meccanismo sfrutta tre elementi in combinazione: la voce clonata del Ministro della Difesa in carica, un pretesto patriottico (il riscatto di giornalisti rapiti, una leva emotiva resa credibile dal caso reale di Cecilia Sala rilasciata a gennaio 2025), e una falsa garanzia bancaria (il rimborso promesso da Bankitalia). Tre autorevolezze impilate: lo Stato, la stampa in pericolo, la Banca centrale. È la stessa architettura — diversi volti, diverse istituzioni — dei grandi deepfake finanziari, ma applicata a un target diverso.

Tra i bersagli documentati dalle testate italiane figurano Massimo Moratti, la famiglia Aleotti (gruppo Menarini), la famiglia Beretta, Diego Della Valle, Giorgio Armani, Marco Tronchetti Provera e Patrizio Bertelli. Secondo Il Sole 24 Ore, la maggior parte degli imprenditori contattati si è fermata prima del versamento — tipicamente grazie al filtro della segreteria.

Come funziona, passo per passo

Lo schema ricostruito dalle fonti ha una struttura in due tempi:

  • Prima telefonata: arriva alla segreteria aziendale o al centralino dell'imprenditore target. Chi chiama si presenta come ufficiale del Ministero della Difesa — nel caso Aleotti, come "dottor Giovanni Montalbano". Riferisce che il Ministro Crosetto vuole parlare urgentemente per una questione di sicurezza nazionale. Lascia un numero di telefono, tipicamente estero, per essere ricontattato.
  • Seconda telefonata: l'imprenditore — o chi per lui — richiama il numero. Risponde la voce clonata di Crosetto. Il "ministro" chiede un bonifico urgente per un'operazione riservata: il pagamento di un riscatto per giornalisti italiani rapiti all'estero.
  • La falsa garanzia: secondo pattern ricorrenti delle segnalazioni raccolte, alla richiesta viene associata la promessa di un rimborso integrale da parte della Banca d'Italia entro pochi giorni. È il perno psicologico dell'inganno: trasforma il bonifico da "dono" in "prestito temporaneo".
  • La riservatezza imposta: al bersaglio viene chiesto espressamente di non parlare con nessuno, per ragioni di sicurezza nazionale.
  • Il bonifico: le somme richieste vengono dirottate verso conti olandesi riconducibili ai due indagati.

Il meccanismo è diverso dal cluster delle truffe a 250 euro, ma condivide la stessa logica: le autorevolezze impilate riducono i tempi di verifica, e l'urgenza elimina ciò che resta.

Hai ricevuto una chiamata che sembra arrivare da un ministero o da un'istituzione?

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Perché questa truffa funziona

Un modo di guardarla: il deepfake finanziario della sponsorizzata Facebook ti chiede 250 euro. Se cadi, hai perso una settimana di stipendio. Questa truffa non ti chiede 250 euro — te ne chiede centinaia di migliaia. E funziona ugualmente, perché il profilo psicologico del bersaglio è diverso. Un imprenditore abituato a muovere cifre importanti non si insospettisce per l'entità — si insospettisce per il processo. Se il processo sembra procedurale (chiamata istituzionale, intermediario credibile, garanzia formale), l'entità passa.

La chiamata in due tempi — il generale prima, il ministro dopo — non è accessoria. È la parte dell'architettura che autentica tutto il resto. Il sedicente Montalbano non chiede soldi. Annuncia solo che il ministro vuole parlare. Quando l'imprenditore richiama, non sente la voce "di uno sconosciuto che chiama dal nulla": sente "la voce del ministro la cui chiamata era stata preannunciata". È una differenza sottile e decisiva.

A questo si somma la leva del pretesto. Nel febbraio 2025 la memoria di Cecilia Sala — giornalista italiana rilasciata a gennaio dopo la detenzione a Teheran — era viva. Chi ha costruito la truffa non ha inventato dal nulla la possibilità di giornalisti in pericolo: ha riciclato un fatto reale per dare credibilità a una richiesta inventata. È una dinamica tipica delle truffe ad alto valore — innestare la leva emotiva in una notizia che il bersaglio ha già registrato nel recente passato.

I segnali per riconoscere la truffa del finto ministro

Cinque elementi appaiono nei casi documentati di febbraio 2025. Sono generalizzabili a qualunque truffa di identità istituzionale al telefono.

  • Chiamata in due tempi. Tipicamente non parte direttamente con la voce del "personaggio importante". Arriva prima un intermediario (un generale, un segretario, un assistente) che preannuncia la chiamata vera. Se la sequenza è questa, è un segnale forte di costruzione pre-ordinata.
  • Numero estero per il richiamo. Il chiamante non chiede di essere ritrovato a un numero istituzionale verificabile. Fornisce un numero — spesso con prefisso non italiano — e invita a usarlo. Non risultano procedure istituzionali italiane pubblicamente documentate che funzionino così.
  • Pretesto con urgenza e riservatezza. La combinazione di "sicurezza nazionale", "questione delicata", "non parli con nessuno" e "serve una risposta rapida" è una firma riconoscibile. Le istituzioni italiane, tipicamente, non richiedono riservatezza totale né impongono tempi nell'ordine dei minuti per una decisione finanziaria — procedure di questo tipo, quando necessarie, passano per canali formali e documentabili.
  • Falsa garanzia di rimborso da un'istituzione terza. La promessa di restituzione da parte di Banca d'Italia, del Ministero, o di qualsiasi altra istituzione non corrisponde ad alcuna procedura documentata pubblicamente. Le istituzioni italiane non si scambiano bonifici privati su questa base.
  • Voce di alta qualità ma contesto incongruo. Il ministro Crosetto ha un'ampia presenza pubblica — interviste, conferenze stampa, audio di ore. Il materiale per una clonazione credibile è abbondante. Nel caso Aleotti documentato da Open, l'assistente Chiara non ha riconosciuto il falso dalla voce — ha riconosciuto l'incongruenza del contesto (un ministro non chiede bonifici a un'azienda privata tramite centralino).

Cosa fare se hai ricevuto una chiamata di questo tipo

La regola che emerge dai casi sventati è una sola: verificare sempre tramite un canale diverso prima di agire. Nessun bonifico, nessuna firma digitale, nessuna conferma verbale. Solo verifica.

  • Non richiamare al numero fornito dal chiamante. Se chi ha chiamato sostiene di rappresentare un ministero o un'istituzione, cerca il numero del centralino ufficiale — sul sito .gov.it o .it dell'ente — e richiama lì.
  • Usa una seconda persona come filtro. Nei casi Aleotti, Beretta, Della Valle, Armani documentati dalle fonti, il punto che ha fermato la truffa è stato tipicamente un secondo occhio — segretaria, assistente, familiare, collega. Non decidere in solitudine su un'urgenza dichiarata.
  • Diffida della riservatezza imposta. Se il chiamante insiste perché tu non condivida l'informazione, è uno dei segnali più forti che qualcosa non va. Nelle procedure istituzionali italiane documentate, la riservatezza passa tipicamente attraverso canali formali e scritti, non tramite telefonate spontanee che impongono silenzio al destinatario.
  • Documenta tutto. Prendi nota del numero da cui è arrivata la chiamata, dell'orario, del nome del sedicente intermediario, della cifra richiesta, del pretesto. Conserva l'audio se è stato registrato (alcuni sistemi di centralino lo fanno di default).

Se hai già effettuato un bonifico

Contatta immediatamente la tua banca e chiedi il blocco o la revoca della disposizione — le prime ore sono tipicamente le più critiche per intercettare il trasferimento. Presenta denuncia alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it o direttamente in Procura se la cifra è significativa. Nel caso Moratti, il coordinamento tempestivo con le autorità italiane ha permesso il blocco di circa 980.000 euro sui conti olandesi — lo scrivono ANSA e Il Sole 24 Ore.

Avvisa il tuo team legale e compliance interno: in un'organizzazione, il rischio che la stessa truffa venga tentata su più persone è concreto. Chi ha ricevuto una chiamata va messo nella stessa conversazione.

La risposta del ministro e dell'inchiesta

Il ministro Crosetto si è esposto pubblicamente il 6 febbraio 2025 con un appello sui propri canali, chiedendo di "non cadere in trappola". Pochi giorni dopo ha presentato denuncia personale (ANSA, 9 febbraio 2025). La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e sostituzione di persona.

Un'osservazione editoriale: in pochi giorni, questo caso ha prodotto una reazione istituzionale netta — l'esposizione personale del ministro, la denuncia formale, l'inchiesta, le audizioni degli imprenditori coinvolti. È una risposta più rapida di quella vista per i deepfake finanziari di massa, dove le autorità regolatorie — Consob, Bankitalia — pubblicano avvisi ma la produzione continua. La differenza qui sembra risiedere nel fatto che il bersaglio era, simbolicamente, lo Stato stesso — attraverso la voce di un ministro — non un volto del giornalismo o dello spettacolo. Quando la truffa usa l'identità istituzionale come strumento, l'istituzione si muove in modo diverso.

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Domande frequenti

Come faccio a distinguere una voce clonata da una voce reale al telefono?

Tipicamente non si distingue a orecchio, specialmente se il soggetto clonato ha molta presenza pubblica. Il punto di verifica non è il timbro ma il contesto: si valuta se la chiamata ha senso (un ministro chiede davvero bonifici privati a un imprenditore? No). Quando il contesto è incongruo, va interrotto il processo indipendentemente da quanto la voce sembri autentica.

La Banca d'Italia rimborsa davvero bonifici fatti per aiutare lo Stato?

No. Non risulta alcuna procedura pubblicamente documentata che preveda il rimborso da parte di Banca d'Italia di bonifici effettuati da cittadini privati a soggetti terzi per operazioni di emergenza nazionale. Se un chiamante usa questa leva, è un segnale di truffa.

Ho ricevuto una chiamata del genere. Devo denunciare anche se non ho versato nulla?

È consigliabile segnalarla o denunciarla: anche una chiamata sventata può essere informazione utile per un'inchiesta in corso e per futuri filtri. Nel caso Aleotti, la famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri di Firenze pur non avendo subito danni economici — scelta che, secondo l'intervista di Lucia Aleotti a Open, è stata motivata dal contributo al quadro investigativo.

Cosa succede se ho versato soldi verso un conto estero?

Contatta immediatamente la tua banca per il blocco o la revoca della disposizione. In alcuni casi, l'attivazione rapida dei canali di cooperazione internazionale può consentire il blocco delle somme prima del trasferimento definitivo — è quello che è successo nel caso Moratti, dove circa 980.000 euro sono stati bloccati in Olanda. Il tempo è la variabile più critica.

A chi si denuncia una truffa di questo tipo in Italia?

Alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it, oppure direttamente alla Procura della città dove è avvenuto il reato se le cifre sono rilevanti. Porta con te: estratti conto, IBAN del destinatario, orari delle chiamate, eventuali registrazioni o appunti, e i contatti di chi ha assistito alla telefonata.

Un ultimo controllo

Se una chiamata ti annuncia che "il Ministro vuole parlarti urgentemente", la reazione corretta è una sola: riagganciare, cercare il numero ufficiale dell'istituzione coinvolta, e richiamare lì. Nel caso Aleotti documentato da Open, la verifica dell'assistente Chiara ha impedito il versamento — non una difesa tecnologica, ma un gesto procedurale (verifica prima di trasmettere una richiesta urgente) che ha interrotto la catena. Quando una richiesta non lascia il tempo di verificare, verificare diventa l'unica cosa da fare.

Per il quadro complessivo delle truffe con deepfake in Italia, trovi la panoramica dei casi documentati e la sezione sulle truffe di voice cloning.

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