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Investimenti · Persona impersonata: Enrico Mentana

Il deepfake di Enrico Mentana come ’conduttore’ di finti servizi TG La7: tre varianti documentate tra fondi russi, app Musk e Governo Meloni

Un deepfake che imita Enrico Mentana è apparso in tre diverse varianti di truffa finanziaria dal 2024 in poi. Qui non si impersona un testimonial, si impersona il giornalista che introduce la notizia — un attacco alla fiducia nel filtro informativo, più subdolo del deepfake classico. Ecco come riconoscere lo schema.

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Verdetto: è una truffa. Il nome e l'immagine di Enrico Mentana sono usati senza autorizzazione per promuovere lo schema descritto.

Il deepfake di Enrico Mentana come "conduttore" di finti servizi TG La7: tre varianti documentate tra fondi russi, app Musk e Governo Meloni

Tra aprile 2024 e febbraio 2026, il volto di Enrico Mentana — direttore del TG La7 dal 2010 — è stato sfruttato senza autorizzazione in almeno tre varianti deepfake documentate dalle fonti italiane. Nelle varianti documentate, Mentana non appare come testimonial che "consiglia" un prodotto. Appare come conduttore — cioè come il giornalista che introduce la "notizia" che viene poi venduta al pubblico.

Le varianti documentate:

  • Fondi russi confiscati (Open, 17 aprile 2024): finto servizio TG La7 in cui Mentana "annuncia" un programma di reddito da 30.000 euro al mese finanziato con fondi russi confiscati; successivamente compare una presunta Giorgia Meloni che conferma il progetto.
  • App di Elon Musk con il Governatore Panetta (Fanpage; persistente secondo gli avvisi Banca d'Italia e il richiamo ANSA del 26 febbraio 2026): un Mentana deepfake "intervista" un Panetta deepfake sul lancio di un'app Musk con deposito iniziale di 250 euro.
  • Piattaforma Musk nascosta dal Governo Meloni (Open, 4 dicembre 2024): finto servizio TG La7 che usa il volto di Mentana, Meloni e una clip modificata di Elon Musk, sostenendo che il Governo abbia "nascosto" una piattaforma di investimento. Il video è sponsorizzato da pagine Facebook non verificate, tra cui una denominata "Klad na karte".

Enrico Mentana è impersonato in queste varianti senza autorizzazione: il suo volto e la sua voce vengono sfruttati come ancoraggio di credibilità giornalistica, ricostruiti con tecniche di intelligenza artificiale. Nei risultati pubblici raccolti non risultano smentite specifiche pubblicate da Enrico Mentana o dal TG La7 su queste varianti — le contro-informazioni sono venute dai fact-checker (Open, Facta, Fanpage) e, per la variante Panetta, dagli avvisi pubblici di Banca d'Italia.

Le informazioni riportate in questa pagina derivano dalle verifiche fact-checking pubblicate da Open, Facta e Fanpage, dalle comunicazioni pubbliche di Banca d'Italia e dalla copertura di ANSA tra aprile 2024 e febbraio 2026.

Cos'è la truffa del deepfake Mentana

A differenza delle varianti "classiche" del cluster — dove un volto istituzionale o di celebrità funge da testimonial che "conferma" il prodotto — nelle varianti con Mentana il deepfake si sposta sul mediatore, non sul promotore. Mentana (o meglio, la ricostruzione artificiale della sua voce e del suo volto) non "vende" l'app. Il sedicente Mentana la annuncia come fosse una notizia, aprendo il finto servizio televisivo. Solo dopo, nel formato dell'intervista o del servizio di seguito, appare il testimonial (Meloni, Panetta, o una clip di Elon Musk) che sembra confermare.

Tre elementi tipici del cluster vengono così impilati in un pacchetto con registro giornalistico:

  • Un conduttore televisivo deepfake — Mentana, ricostruito a partire dalle molte ore di filmato pubblico disponibili
  • Un volto istituzionale o celebritario deepfake — Meloni, Panetta, o clip di Musk ri-doppiate
  • Una cornice TG La7 — sigla, grafica, set di studio riprodotti graficamente

La prestazione editoriale del pacchetto non è dichiarare una pubblicità. È dichiarare un servizio giornalistico. E questo è il punto dove, per chi legge, la difesa è più difficile.

Come funziona, passo per passo

Lo schema ricostruito dai fact-check di Open, Facta e Fanpage per le tre varianti segue tipicamente questi passaggi:

  • una sponsorizzata Meta mostra lo spezzone iniziale del finto servizio, con logo TG La7 riprodotto graficamente e la presunta voce di Mentana che introduce la "notizia"
  • chi clicca arriva su una pagina di atterraggio — documentata nella variante "fondi russi" al dominio italiian-project.com (con doppio "i" intenzionale) — che imita graficamente un articolo o un portale editoriale
  • la pagina ripropone il video completo e chiede numero di telefono ed email per "iscriversi al programma"
  • secondo pattern ricorrenti osservati nelle tre varianti documentate, entro poche ore arriva la chiamata di un operatore che si presenta come consulente finanziario
  • la richiesta iniziale è di 250 euro nella variante Panetta; nella variante "fondi russi" le cifre promesse (fino a 30.000 euro al mese) mascherano un meccanismo simile di deposito iniziale ridotto con escalation successiva
  • nelle segnalazioni raccolte, dopo il primo versamento arrivano richieste crescenti accompagnate da una dashboard interna che mostra "guadagni virtuali"
  • quando chi ha versato tenta di prelevare, in molti casi viene richiesto un ulteriore versamento per "sbloccare" i fondi

La soglia dei 250 euro è la firma più riconoscibile del cluster — documentata nel caso Panetta (avvisi Banca d'Italia) e nel caso Meloni (fact-check Facta), tra le altre varianti.

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Descrivi il contenuto del video o incolla l'URL della pagina di atterraggio: ti aiutiamo a verificare se corrisponde a un pattern di truffa già documentato.

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Perché questa truffa funziona — il conduttore pesa più del testimonial

Un modo di guardarla: il deepfake del testimonial — Meloni, Ferragni, Fazio — chiede al lettore di fidarsi di un volto noto che "racconta" un prodotto. È una pubblicità falsa. Il deepfake del conduttore chiede qualcosa di strutturalmente diverso: chiede al lettore di fidarsi del fatto che una notizia sia stata messa in onda. Non è una pubblicità falsa — è un notiziario falso.

La differenza non è puramente retorica. Quando una "notizia" apre con sigla TG La7 e la voce del direttore del TG che la introduce, il cervello di chi guarda fa una scorciatoia: "se è passata al TG di un editore serio come La7, qualcuno l'ha verificata prima di mandarla in onda". È esattamente questa scorciatoia che il deepfake del conduttore esce dal prodotto e entra nella catena informativa. La fiducia attaccata non è quella nell'offerta — è quella nel filtro.

Questa è una dinamica specifica delle varianti Mentana, e rende il pacchetto più difficile da smontare per un lettore non esperto. Non basta chiedersi "questo prodotto è credibile?". Serve chiedersi "questo servizio è davvero stato trasmesso?" — una domanda che, pur essendo verificabile (l'archivio TG La7 è pubblico), è meno automatica per chi scrolla.

I segnali per riconoscere il deepfake Mentana

Cinque elementi si ripetono nelle tre varianti documentate:

  • Servizio non verificabile sull'archivio TG La7. Nelle varianti documentate dai fact-checker, il controllo sull'archivio ufficiale della testata dichiarata è il primo passaggio di verifica: cercare se il servizio compare sull'archivio ufficiale del TG La7 (tg.la7.it) per la data dichiarata. Se non compare, il filmato non è stato trasmesso come servizio autentico.
  • Lip sync imperfetto con espressività marcata. La mimica di Mentana ha una plasticità pubblica molto riconoscibile — molte ore di intervento in diretta, tanta gestualità facciale. I modelli di intelligenza artificiale tipicamente faticano a replicare questa espressività, e il labiale nelle varianti deepfake presenta incongruenze visibili nei primi secondi.
  • Incongruenza di registro editoriale. Nei risultati pubblici raccolti, non risulta che il TG La7 abbia trasmesso servizi in cui Mentana annuncia piattaforme di investimento private, "programmi nazionali di reddito" o app legate a imprenditori stranieri. Se un video presenta Mentana in questo registro, l'incongruenza con il suo lavoro editoriale documentato è in sé un segnale forte.
  • Soglia di 250 euro nella variante con Panetta. Valore ricorrente del cluster. Non risulta alcun prodotto finanziario autorizzato in Italia pubblicamente documentato che usi questa cifra come soglia d'ingresso standard.
  • Dominio della pagina di atterraggio estraneo a TG La7 o La7.it. Le comunicazioni ufficiali del TG La7 escono da tg.la7.it. Se il video sponsorizzato atterra su un dominio sconosciuto, non è una fonte autentica. Controllare la barra URL è il gesto di verifica più immediato.

Cosa fare se hai già versato o inserito i tuoi dati

La tempestività è tipicamente la variabile più critica. Prima si agisce, più il danno può restare limitato.

  • Se hai lasciato numero o email ma non hai versato nulla: blocca il numero dal quale arrivano le chiamate, segnala la sponsorizzata tramite la funzione "segnala" di Facebook/Instagram, cambia la password dell'email se ti è stato chiesto di crearne una sulla piattaforma.
  • Se hai versato i 250 euro iniziali o un'altra cifra: contatta immediatamente la tua banca per chiedere lo storno del bonifico. Se il pagamento è avvenuto con carta di credito, attiva la procedura di chargeback. Conserva screenshot di ogni conversazione e dell'interfaccia della piattaforma.
  • Se hai versato cifre maggiori: è consigliabile presentare denuncia alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it, portando estratti conto, screenshot, IBAN del destinatario e le conversazioni con gli operatori. In alcuni casi, l'intervento rapido può aumentare le possibilità di bloccare il trasferimento prima che le somme vengano spostate all'estero.

In tutti e tre gli scenari sopra: è consigliabile non rispondere a eventuali chiamate successive di sedicenti "consulenti" che propongono di "recuperare i soldi versati" dietro un ulteriore versamento. Secondo pattern documentati nelle segnalazioni raccolte, si tratta tipicamente di una seconda fase della stessa truffa.

Cosa fare se hai visto il video ma non hai interagito

  • Non cliccare sul post sponsorizzato
  • Non aprire il link di atterraggio
  • Segnala la sponsorizzata tramite l'opzione "annuncio falso/fraudolento" su Meta
  • Il fact-check di Open sulla variante fondi russi o sulla variante Musk nascosto dal Governo è una fonte pubblica che puoi condividere con chi nei tuoi contatti ha visto o rilanciato il video

La risposta istituzionale — e il punto editoriale

Nei risultati pubblici raccolti non risultano smentite specifiche pubblicate da Enrico Mentana o dalla testata TG La7 sulle varianti deepfake documentate. Il contrasto pubblico al fenomeno è venuto da tre direzioni diverse: i fact-checker (Open, Facta, Fanpage, con il lavoro continuativo tra 2024 e 2026); Banca d'Italia, con gli avvisi istituzionali sulla variante Panetta (maggio e luglio 2024, richiamati nel febbraio 2026); le operazioni della Polizia Postale che hanno portato all'oscuramento di centinaia di risorse online collegate al cluster più ampio dei deepfake finanziari.

Un'osservazione editoriale: è un pattern che si ripete in tutto il cluster Quantum — in diversi casi documentati con volto impersonato istituzionale o giornalistico, la risposta pubblica è arrivata dai fact-checker o dal regolatore di settore, non dall'istituzione o dalla testata rappresentata. Per chi legge, la conseguenza operativa è che la verifica di autenticità di un presunto servizio televisivo non passa attraverso una smentita pubblica della testata: passa attraverso l'archivio pubblico della testata stessa, che nel caso del TG La7 è disponibile su tg.la7.it. Se il servizio dichiarato non compare per la data indicata, l'assenza è il dato — indipendentemente dal fatto che la testata abbia o meno commentato.

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Domande frequenti

Enrico Mentana ha mai condotto un servizio con quei contenuti?

Non risulta. Per i servizi richiamati dalle varianti deepfake documentate (fondi russi confiscati, app di Elon Musk, piattaforma nascosta dal Governo) non risultano servizi autentici corrispondenti nelle verifiche pubblicate dai fact-checker citati. Open, Facta e Fanpage hanno documentato che si tratta di ricostruzioni artificiali del suo volto e della sua voce.

Perché è più pericoloso del deepfake di un testimonial?

Il deepfake del testimonial attacca la fiducia nel prodotto. Il deepfake del conduttore attacca la fiducia nel filtro informativo — cioè l'assunzione che, se una notizia è stata messa in onda, qualcuno l'abbia verificata prima. Quella assunzione, nelle varianti Mentana, è esattamente l'aggancio sfruttato. Il test di verifica più rapido è cercare il servizio dichiarato sull'archivio pubblico del TG La7: se non c'è, non è stato trasmesso.

Ho visto il video su Facebook: come verifico?

Tre controlli rapidi: cercare il servizio sull'archivio ufficiale del TG La7 (tg.la7.it) per la data dichiarata; confrontare la sincronia labiale di Mentana nei primi secondi (tipicamente il punto più fragile dei deepfake di figure molto espressive); controllare il dominio della pagina di atterraggio dopo il clic. Se anche uno dei tre test è negativo, il filmato non è una fonte autentica.

Ho versato 250 euro dopo aver visto il video. Posso recuperarli?

È consigliabile contattare immediatamente la banca per chiedere lo storno del bonifico o il chargeback se il pagamento è avvenuto con carta di credito. Il tempo è la variabile più importante. È consigliabile presentare contestualmente denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

A chi si denuncia una truffa con deepfake in Italia?

Alla Polizia Postale, tramite il portale commissariatodips.it. È consigliabile portare screenshot, conversazioni, estratti conto e IBAN del destinatario. La denuncia alimenta il monitoraggio nazionale del fenomeno e può convergere con altre segnalazioni sulla stessa rete.

Un ultimo controllo

Se un video sui social apre con la sigla di un telegiornale e la voce di un direttore che conosci, l'impulso naturale è credergli. È esattamente quello l'impulso che il deepfake del conduttore intercetta. La domanda da porsi non è se il volto sia autentico. È se il servizio sia davvero stato trasmesso: se la data dichiarata corrisponde a qualcosa che si trova nell'archivio pubblico della testata. L'archivio pubblico della testata è il primo posto da controllare. Se il servizio non compare, il contenuto va trattato come non verificato e potenzialmente fraudolento.

Per il quadro complessivo dei deepfake finanziari in Italia, trovi la panoramica dei casi documentati e la sezione sulle truffe deepfake di investimento con i principali volti impersonati nei casi documentati.

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