Cluster · Prodotti sanitari
Truffe legate a prodotti sanitari con deepfake medici in Italia: il cluster documentato
Il sub-cluster sanitario raccoglie due casi italiani in cui l'identità di un medico riconoscibile è stata utilizzata per vendere creme, integratori, 'kit' e 'pillole' presentati come sanitari. Bassetti dal 2022 al 2025, Garattini con doppia impersonificazione che include la giornalista Silvia Sacchi. Il fenomeno è stato inquadrato dal presidente FNOMCeO Filippo Anelli in un'intervista a Sole 24 Ore Sanità24.
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Hai visto un medico che promuove un prodotto online? Verifica qui →Il sub-cluster prodotti sanitari è il più sensibile sul piano YMYL (Your Money or Your Life) della mappa generale dei deepfake italiani: in due schede ControllaTruffa, l'identità di un medico riconoscibile viene utilizzata per vendere creme, integratori, "kit" o "pillole" presentati come sanitari, su pagine esterne ai canali sanitari verificabili dalle fonti raccolte. Il danno, in questo cluster, può andare oltre l'aspetto economico: un prodotto di provenienza non verificata può comportare rischi sanitari rilevanti se assunto.
I due casi documentati nelle schede ControllaTruffa sono il caso Matteo Bassetti, tra i più persistenti del cluster italiano (varianti documentate dal 2022 al 2025), e il caso Silvio Garattini, che presenta una doppia impersonificazione (Garattini stesso + la giornalista Sky Silvia Sacchi clonata in deepfake come finta conduttrice).
A livello istituzionale, il sub-cluster ha trovato un inquadramento di categoria nell'intervista del presidente FNOMCeO Filippo Anelli pubblicata da Sole 24 Ore Sanità24 nel marzo 2024. Per verifiche autoritative su farmaci e prodotti sanitari in Italia, il riferimento è il sito ufficiale AIFA; per i riferimenti dell'Ordine professionale competente, è possibile partire dal sito ufficiale FNOMCeO e dai canali pubblici della struttura sanitaria di appartenenza.
Le informazioni sul sub-cluster derivano dai fact-check di Open, Fanpage e Today.it citati nelle schede individuali, dall'inquadramento di categoria FNOMCeO via Sole 24 Ore Sanità24, e dalle dichiarazioni pubbliche dei soggetti impersonati riportate dalle testate citate. AIFA e FNOMCeO sono richiamati come riferimenti istituzionali generali; non documentano direttamente i singoli casi del sub-cluster.
Cos'è il sub-cluster prodotti sanitari
Nelle fonti raccolte, i due casi del sub-cluster condividono tre elementi specifici:
- Identità medica riconoscibile sfruttata senza autorizzazione. Bassetti è infettivologo del Policlinico San Martino di Genova; Garattini è farmacologo, fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. Il loro volto è utilizzato per attivare un'associazione di credibilità tra il prodotto promosso e l'autorità medica della persona impersonata.
- Leva sanitaria su una preoccupazione reale. Le varianti documentate parlano di artrosi, problemi cardiaci, parassiti, vaccini. Il bersaglio è chi convive con un dolore o una preoccupazione sanitaria, o chi ha dubbi sui vaccini. La leva intercetta paure e preoccupazioni e le trasforma in argomento commerciale.
- Pagina di vendita esterna ai canali sanitari verificabili. Le pagine di destinazione documentate nelle schede sono ecommerce esterni ai canali sanitari verificabili dalle fonti raccolte, con grafica imitativa di farmacie online o siti sanitari, in alcune varianti su domini stranieri.
Il prodotto venduto cambia nel tempo (creme contro l'artrosi, farmaci per il cuore, integratori antiparassitari, "kit anti-vaccino" a 150 euro, "pillola" presentata come capace di eliminare effetti dei vaccini COVID), ma la struttura della truffa resta riconoscibile: l'identità medica fa da garanzia, la pagina di destinazione veicola la transazione.
I due casi documentati
Matteo Bassetti — l'identità rubata dell'infettivologo (2022-2025)
Caso tra i più persistenti del cluster italiano documentato dalle fonti raccolte. La prima denuncia pubblica risale al 9 maggio 2022 (Open + ANSA): identità di Bassetti utilizzata per vendere online creme contro l'artrosi, farmaci per il cuore e integratori contro parassiti intestinali. Il filone non si è interrotto: tre anni più tardi, nel maggio 2025, Open ha verificato un deepfake con finto servizio TG1 che usava una clip realmente girata in Ucraina, riutilizzata fuori contesto. Una variante intermedia documentata da Fanpage vende un "kit per ripulire il sangue dal vaccino COVID" al prezzo di 150 euro. Bassetti ha smentito pubblicamente più volte: la sua dichiarazione, riportata da Today.it, è inequivocabile — "Non vendo nulla. Qualsiasi cosa vi venga proposta a nome di Matteo Bassetti sui social è una truffa."
Silvio Garattini — finto servizio Sky TG24 con deepfake e "pillola anti-vaccino"
Variante con doppia impersonificazione: il volto e la voce del farmacologo Garattini, e contemporaneamente quelli della giornalista Rai (in passato a Sky TG24) Silvia Sacchi, clonata in deepfake come finta conduttrice di un servizio che imita Sky TG24. Nel video manipolato vengono attribuite a Garattini frasi sui vaccini COVID che, nelle fonti raccolte, non risultano documentate in alcun contesto reale del suo lavoro pubblico. Il video rimanda a una pagina di vendita di una presunta "pillola anti-vaccino"; nelle fonti raccolte compare il prezzo di 150 euro. Sacchi ha confermato pubblicamente di essere stata clonata ("Mi sono sentita violata", intervista a Today.it) e ha segnalato il caso all'Ordine dei Giornalisti delle Marche, all'Ordine Nazionale e annunciato denuncia alla Polizia Postale. L'Istituto Mario Negri ha avviato procedure legali.
I segnali trasversali del sub-cluster
Sei elementi ricorrono nelle fonti raccolte sui due casi documentati:
- Prodotto incongruente col profilo del medico. Bassetti è infettivologo. Garattini è farmacologo della ricerca indipendente. Creme contro l'artrosi, farmaci cardiaci, "kit anti-vaccino": nelle fonti raccolte non risulta documentata alcuna promozione commerciale di questi prodotti da parte dei due medici. Quando un medico riconoscibile compare a promuovere un prodotto fuori dalla sua specialità, è il primo filtro.
- Narrativa drammatica accoppiata al prodotto. Nel caso Bassetti 2025 documentato da Open, il video imita un finto servizio TG1 e veicola una notizia di morte (con clip estratta fuori contesto da un omicidio reale in Ucraina). Nel caso Garattini, frasi sensazionalistiche attribuite al farmacologo nel video manipolato accompagnano la "pillola". Nelle fonti raccolte, l'accoppiamento tra una narrativa drammatica su un medico noto e un'opportunità di acquistare un prodotto è un segnale coerente con il pattern del sub-cluster, non una fonte sanitaria o giornalistica affidabile.
- Sito ecommerce con grafica medico-finta. Le pagine di vendita usano timbri, "certificazioni" e layout che imitano farmacie online o siti sanitari. Per verifiche autoritative su farmaci e prodotti sanitari in Italia, il riferimento è il sito ufficiale AIFA.
- Smentita pubblica del medico facilmente reperibile. Un controllo veloce: cercare il nome del medico su un motore di ricerca insieme alla parola "truffa". Nelle fonti raccolte, sia Bassetti sia Garattini hanno smentito pubblicamente tramite testate giornalistiche.
- Imitazione di formato giornalistico professionale. Nel caso Garattini, il video imita Sky TG24 e usa una giornalista riconoscibile clonata come conduttrice. Nelle fonti raccolte, il contenuto analizzato non risulta corrispondere a un servizio giornalistico reale delle reti citate e termina con un rimando commerciale a un prodotto sanitario.
- Errori di produzione visibili. In alcune varianti del caso Garattini, il nome compare sovraimpresso come "Silvio Garattin" (senza la "i" finale): è un'anomalia evidente per un contenuto presentato come servizio televisivo professionale.
La risposta pubblica del sub-cluster
Nelle fonti raccolte, la risposta al sub-cluster è arrivata su più piani sovrapposti:
- Soggetti impersonati personalmente. Bassetti ha smentito pubblicamente più volte (2022-2025) attraverso ANSA, Open, Fanpage, Today.it. La sua dichiarazione è la citazione di riferimento per il sub-cluster: "Non vendo nulla. Qualsiasi cosa vi venga proposta a nome di Matteo Bassetti sui social è una truffa".
- Istituto di ricerca. Nel caso Garattini, l'Istituto Mario Negri ha avviato procedure legali, secondo Today.it.
- Co-vittima professionale. Silvia Sacchi, la giornalista co-impersonata nel caso Garattini, ha segnalato il caso all'Ordine dei Giornalisti delle Marche, all'Ordine Nazionale e ha annunciato denuncia alla Polizia Postale. Sacchi ha sottolineato un'osservazione strutturale a Today.it: "quando si tratta di personaggi pubblici, almeno è possibile fare debunking, intervenire, farsi ascoltare, ma quando la vittima è una persona comune, il contenuto manipolato può continuare a circolare indisturbato, con effetti devastanti".
- Inquadramento di categoria istituzionale. Il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli ha pubblicamente affrontato il fenomeno in un'intervista a Sole 24 Ore Sanità24 nel marzo 2024, riconoscendo come fenomeno di categoria il furto di identità di medici tramite deepfake.
L'osservazione editoriale per il sub-cluster: anche con risposte personali ripetute, azione legale di un istituto di ricerca, segnalazione professionale e inquadramento istituzionale di categoria, le smentite individuali non bastano sempre a interrompere la circolazione di format già riutilizzabili. Per il singolo lettore, il filtro più affidabile resta la verifica preventiva — del profilo professionale del medico, della coerenza tra prodotto promosso e attività documentata, del canale di vendita.
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Analizza il contenuto →Cosa fare se hai acquistato un prodotto o lasciato dati
La tempestività è tipicamente la variabile più critica. Prima si agisce, più il danno può restare limitato. Per i passaggi specifici di ciascun caso, le schede individuali contengono procedure dettagliate.
- Se hai cliccato sull'annuncio ma non hai inserito dati né acquistato: chiudi la pagina, segnala l'annuncio tramite la funzione "annuncio falso/fraudolento" su Meta o sulla piattaforma da cui è arrivato.
- Se hai lasciato email o numero ma non hai acquistato: blocca eventuali numeri da cui arrivano contatti commerciali, cambia la password se ne hai creata una sul sito di destinazione.
- Se hai acquistato un prodotto e ti è stato consegnato: è consigliabile non assumerlo e consultare un medico o un farmacista prima di qualsiasi uso. I prodotti acquistati tramite pagine non verificate o non riconducibili a canali sanitari controllabili possono contenere sostanze non dichiarate, dosaggi non controllati o essere privi di principio attivo. Per qualsiasi sintomo dopo l'assunzione, è consigliabile contattare medico, farmacista o pronto soccorso, segnalando la fonte di acquisto.
- Se hai versato cifre rilevanti: contatta immediatamente la tua banca per chiedere lo storno del bonifico. Se il pagamento è avvenuto con carta di credito, attiva la procedura di chargeback. Conserva screenshot di ogni conversazione, dell'eventuale sito di vendita e del contenuto originale.
- Se hai acquistato cifre maggiori o sospetti il coinvolgimento di una rete più estesa: è consigliabile presentare denuncia alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it, portando estratti conto, screenshot dell'annuncio, screenshot del sito di vendita e copia della corrispondenza.
Negli scenari sopra descritti: è consigliabile non rispondere a eventuali contatti successivi che propongono "consulenze sanitarie", "rimborsi" o "recupero del prodotto" relativi all'acquisto. Nelle fonti raccolte sul sub-cluster, si tratta tipicamente di una seconda fase della stessa truffa.
Domande frequenti
Cosa accomuna i casi Bassetti e Garattini?
Tre elementi nelle fonti raccolte: (1) identità di un medico italiano riconoscibile sfruttata senza autorizzazione per vendere prodotti presentati come sanitari; (2) leva sanitaria su una preoccupazione reale del target (artrosi, problemi cardiaci, dubbi sui vaccini); (3) pagina di vendita esterna ai canali sanitari verificabili. I due casi differiscono per longevità (Bassetti dal 2022 al 2025; Garattini centrato sul maggio 2025) e per architettura (Garattini ha doppia impersonificazione con la giornalista Silvia Sacchi).
Esistono davvero "pillole" o "kit" capaci di eliminare gli effetti dei vaccini COVID?
Nelle fonti raccolte non risulta documentato alcun prodotto di questo tipo come procedura medica riconosciuta. Per verifiche autoritative su farmaci e prodotti sanitari in Italia, il riferimento è il sito ufficiale AIFA; per qualsiasi dubbio sanitario è consigliabile consultare un medico o un farmacista.
Come faccio a verificare se un medico citato in un video è davvero iscritto all'Ordine?
Per i riferimenti dell'Ordine professionale competente, è possibile partire dal sito ufficiale FNOMCeO e dai canali pubblici della struttura sanitaria di appartenenza. Un controllo aggiuntivo: cercare il medico su Wikipedia o sul sito della struttura di riferimento (per Bassetti, il Policlinico San Martino di Genova; per Garattini, l'Istituto Mario Negri) e verificare la coerenza tra la sua attività clinica documentata e il prodotto promosso nel video.
Ho acquistato un prodotto col volto di un medico noto. Cosa devo fare?
È consigliabile non assumere il prodotto e consultare un medico o un farmacista prima di qualsiasi uso. I prodotti acquistati tramite pagine non verificate o non riconducibili a canali sanitari controllabili possono contenere sostanze non dichiarate o dosaggi non controllati. Per il rimborso del pagamento, contatta la banca per chiedere storno o chargeback se hai pagato con carta. Per qualsiasi sintomo dopo l'assunzione, è consigliabile contattare medico, farmacista o pronto soccorso, segnalando la fonte di acquisto. È consigliabile presentare denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.
A chi posso denunciare una truffa legata a prodotti sanitari online in Italia?
Alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it, portando screenshot dell'annuncio, dell'eventuale sito di vendita, conversazioni e estratti conto. Per la parte relativa al prodotto, è consigliabile consultare un medico o un farmacista e verificare i riferimenti istituzionali disponibili sul sito ufficiale AIFA. Per la parte relativa all'uso non autorizzato dell'identità di un professionista sanitario, è possibile verificare i riferimenti dell'Ordine professionale competente.
Un ultimo controllo
Se un video o una pagina sui social mostra un medico noto che promuove un prodotto sanitario — in particolare se il prodotto è fuori dal perimetro della sua specialità clinica documentata, se la presentazione include una narrativa drammatica (uno scoop, una morte, una "verità nascosta") e se la vendita avviene su una pagina esterna ai canali sanitari verificabili dalle fonti raccolte — la combinazione delle leve è il segnale. Quando il medico citato ha smentito pubblicamente e il prodotto promosso non risulta nelle verifiche autoritative, è un segnale coerente con il pattern del sub-cluster, non una fonte sanitaria affidabile.
Per il quadro complessivo del fenomeno deepfake italiano, trovi la pagina madre /truffe-deepfake con la mappa dei quattro vettori e tutte le 15 schede documentate.
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